Il nuovo complesso del palazzo di giustizia di Gela sorge all'ingresso est della città e, con la sua articolata volumetria, si spera avrà positivi riflessi di tipo urbanistico che dovrebbero determinere un effetto di trascinamento nei confronti dell'anodino e per lo più spontaneo tessuto urbano circostante.
Dall'elenco delle necessità funzionali, ne è scaturito un organismo edilizio in cui la parte avente funzione amministrativa e più a contatto con il pubblico è posta a piano terra e si articola lungo una "strada" pedonale interna con funzione e caratteristiche quasi urbane. Sui corpi bassi che caratterizzano la funzione sopra detta, che ospitano anche le quattro grandi aule per i processi ed il tunnel/parcheggio coperto, si elevano tre corpi vitrei trasparenti pluripiano ove sono ubicati gli uffici delle due sezioni del Tribunale e quelli della Procura della Repubblica. Tra la "strada" interna e i blocchi sopraelevati sono poste le terrazze site al primo piano ove sarà possibile trovare lo spazio per discutere, meditare, gioire e piangere. Un sistema di passerelle si libra su tali terrazze e connette i vari corpi uffici posti ai piani superiori ed “appesi” ai grandi portali in c.a.
La sistemazione esterna al "palazzo" vero e proprio ha un carattere ancora più “urbano”. Un grande specchio d'acqua (che ha anche la funzione di vasca anti-incendio e di raffreddamento per gli impianti) a sud, una grande fontana ad est ed i parcheggi (riservati e liberi) sui lati ovest e sud, oltre alla presenza di due piccoli edifici (bar-edicola ed ufficio postale) occupano l'intero spazio esterno, ma sono collegati tra loro da un sistema di viabilità differenziata che "lega" il complesso alla città.
La Direzione Lavori è stata condotta solo dal progettista incaricato. A lavori ultimata vanno purtroppo registrate alcune incongruenze tra il progetto e la sua realizzazione (soprattutto in alcune variazioni funzionali, estetiche e di finitura) che però, pur avendo certo in parte intaccato l’immagine complessiva e la funzionalità spaziale, non hanno per fortuna stravolto lo straordinario equilibrio volumetrico ed architettonico del complesso giudiziario.
Dall'elenco delle necessità funzionali, ne è scaturito un organismo edilizio in cui la parte avente funzione amministrativa e più a contatto con il pubblico è posta a piano terra e si articola lungo una "strada" pedonale interna con funzione e caratteristiche quasi urbane. Sui corpi bassi che caratterizzano la funzione sopra detta, che ospitano anche le quattro grandi aule per i processi ed il tunnel/parcheggio coperto, si elevano tre corpi vitrei trasparenti pluripiano ove sono ubicati gli uffici delle due sezioni del Tribunale e quelli della Procura della Repubblica. Tra la "strada" interna e i blocchi sopraelevati sono poste le terrazze site al primo piano ove sarà possibile trovare lo spazio per discutere, meditare, gioire e piangere. Un sistema di passerelle si libra su tali terrazze e connette i vari corpi uffici posti ai piani superiori ed “appesi” ai grandi portali in c.a.
La sistemazione esterna al "palazzo" vero e proprio ha un carattere ancora più “urbano”. Un grande specchio d'acqua (che ha anche la funzione di vasca anti-incendio e di raffreddamento per gli impianti) a sud, una grande fontana ad est ed i parcheggi (riservati e liberi) sui lati ovest e sud, oltre alla presenza di due piccoli edifici (bar-edicola ed ufficio postale) occupano l'intero spazio esterno, ma sono collegati tra loro da un sistema di viabilità differenziata che "lega" il complesso alla città.
La Direzione Lavori è stata condotta solo dal progettista incaricato. A lavori ultimata vanno purtroppo registrate alcune incongruenze tra il progetto e la sua realizzazione (soprattutto in alcune variazioni funzionali, estetiche e di finitura) che però, pur avendo certo in parte intaccato l’immagine complessiva e la funzionalità spaziale, non hanno per fortuna stravolto lo straordinario equilibrio volumetrico ed architettonico del complesso giudiziario.
| Parametri: Superficie del lotto: mq 23080 Indice Fondiario: 1,50 mc/mq Altezza Massima: mt 17,00 Volumetria: mq 34635 | Gruppo di Progettazione: Professionista Incaricato e D.L.: Ing. Manlio Averna Studio Plano-volumetrico: Ing. Giuseppe Trovato Coordinamento: Ing. Renato Cassarà Progetto Architettonico: Arch. Saverio Scicolone Progetto delle Strutture: Ing. Maurizio Marino Progetto Impianti: Ingg. Giuseppe e Pietro Scalabrino |